Mentre
i grandi ingannano l’amore
i
bambini giocano al dottore
l’ammalata
sorride
non
sta poi tanto male.
Vorrei
tornare a fare il dottore
in
quei giorni senza fine
quando
non c’erano le ore
ma
soltanto disinteressata fantasia,
in
quegli anni così lontani
un
evento ad ogni compleanno
festanti
per aver aggiunto
un
altro dito della mano.
Adesso
in questi giorni vuoti
ci
invidiamo l’auto a rate
la
moglie tradita ad arte
e
i sogni rubati agli altri.
Vorrei
tornare a fare il dottore
in
quei giochi senza fine
quando
neanche la tv
riusciva
a portarci via,
in
quegli istanti così intensi
con
gli amici veri affianco
pronti
a darti più di una mano.

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